Studio Legale Benenati
Diritto Penale

Querela: cos'è, quali sono i termini e come si differenzia dalla denuncia

Artt. 120-124 c.p.

Cos'è la querela

La querela è l'atto con cui la persona offesa da un reato manifesta la volontà che si proceda penalmente nei confronti del responsabile. A differenza della denuncia, non è un obbligo ma una facoltà: è la vittima stessa a decidere se attivare il procedimento penale, potendo anche scegliere di non farlo o, nei casi previsti dalla legge, di rimetterla in un momento successivo.

La querela riguarda i cosiddetti reati procedibili a querela di parte, cioè quei reati per i quali la legge lascia alla persona offesa, e non allo Stato in via automatica, la scelta se perseguire il responsabile. Ne sono un esempio, tra gli altri, alcune ipotesi di lesioni personali lievi, la diffamazione, la violazione di domicilio o alcune forme di furto.

Il termine di 90 giorni

Uno degli aspetti più delicati riguarda i tempi. L'articolo 124 del codice penale stabilisce che, salvo i casi in cui la legge preveda un termine diverso, la querela deve essere presentata entro 90 giorni dal giorno in cui la persona offesa ha avuto conoscenza del fatto costituente reato.

Si tratta di un termine perentorio: decorsi i 90 giorni senza che la querela sia stata presentata, il diritto di querela si estingue e, per quel fatto, non sarà più possibile ottenere l'apertura di un procedimento penale a carico del responsabile. Individuare correttamente il momento da cui il termine inizia a decorrere non è sempre semplice, perché dipende dalle circostanze concrete e dal tipo di reato: per questo, davanti a un fatto che potrebbe costituire reato procedibile a querela, conviene non lasciar trascorrere troppo tempo prima di valutare come muoversi.

Querela e denuncia: le differenze principali

La denuncia, a differenza della querela, è l'atto con cui chiunque, e non solo la persona offesa, porta a conoscenza dell'autorità un fatto che ritiene costituisca reato procedibile d'ufficio. In questi casi la Procura procede autonomamente, una volta ricevuta la notizia di reato, senza che sia necessaria la volontà della vittima. Non esiste inoltre un termine per presentare la denuncia, che può essere fatta in qualunque momento, fermi restando gli effetti dell'eventuale prescrizione del reato.

Capire se il fatto subito rientri tra i reati procedibili a querela o d'ufficio, e da quando decorra correttamente il termine dei 90 giorni, richiede una valutazione delle circostanze specifiche del caso. Un confronto tempestivo con un legale aiuta a non perdere la possibilità di tutelarsi nei tempi previsti dalla legge.

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